Come il Vietnam è diventato il secondo produttore di caffè al mondo
Quando si pensa al caffè, spesso il primo paese in mente è il Brasile. Eppure, il Vietnam è silenziosamente diventato il secondo produttore di caffè al mondo, con una quota di circa 201 t/t delle esportazioni globali di caffè. Questo straordinario risultato non è avvenuto dall'oggi al domani: è il risultato di storia, strategia e resilienza.
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Il caffè fu introdotto per la prima volta in Vietnam dai coloni francesi a metà del XIX secolo. Inizialmente coltivato in piccole aziende agricole sperimentali, la coltura prosperò nel terreno fertile e nel clima favorevole degli Altipiani Centrali, in particolare in province come Đắk Lắk, Lâm Đồng e Gia Lai.
All'inizio del XX secolo, le piantagioni di caffè si erano espanse in modo significativo, gettando le basi per la futura industria del caffè del Vietnam.
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Dopo la guerra del Vietnam, negli anni '80 il governo lanciò riforme agricole note come Đổi Mới. Queste riforme incoraggiarono l'agricoltura privata e il commercio estero. Il caffè fu identificato come una coltura strategica per la ripresa economica.
Con il sostegno del governo, la terra fu assegnata agli agricoltori, furono costruiti sistemi di irrigazione e gli investimenti confluirono nella coltivazione del caffè. Il risultato fu un boom straordinario: la produzione di caffè del Vietnam passò da 92.000 tonnellate nel 1980 a oltre 1,5 milioni di tonnellate all'inizio degli anni 2000.
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A differenza del Brasile, che produce grandi quantità di Arabica, il Vietnam è specializzato nel caffè Robusta. Le piante di Robusta sono:
• Più resistente ai parassiti e alle malattie
• Più facile da coltivare a quote più basse
• Più produttivo e più economico
Oggi, il Vietnam fornisce circa il 40% dei chicchi di Robusta del mondo, il che lo rende leader mondiale in questa categoria. La Robusta è ampiamente utilizzata nel caffè istantaneo, nelle miscele per espresso e nelle bevande energetiche, settori che hanno registrato una rapida crescita in tutto il mondo.
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Il caffè ha trasformato l'economia e la società del Vietnam:
• Occupazione: oltre 2,5 milioni di persone sono impiegate direttamente o indirettamente nella produzione di caffè.
• Esportazioni: il caffè è una delle principali esportazioni agricole del Vietnam e genera miliardi di dollari di entrate all'anno.
• Cultura: oltre all'aspetto economico, il caffè è profondamente radicato nella vita quotidiana vietnamita. La cultura del caffè unica del Paese, come il cà phê sữa đá (caffè freddo con latte condensato) e il cà phê trứng (caffè all'uovo), attrae milioni di turisti ogni anno.
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Sebbene la storia di successo del Vietnam sia impressionante, restano delle sfide:
• Volatilità dei prezzi nei mercati globali del caffè
• Il cambiamento climatico minaccia i raccolti negli altopiani centrali
• Problemi di sostenibilità, tra cui la deforestazione e l'uso dell'acqua
Per garantire il proprio futuro, il Vietnam sta investendo nell'agricoltura sostenibile, nella produzione di Arabica di qualità speciale e nel promuovere il suo caffè non solo come materia prima, ma come prodotto culturale di alta qualità.
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🌟 Conclusione
Il percorso del Vietnam, dalle piantagioni coloniali alla potenza mondiale del caffè, è una testimonianza della resilienza e dell'adattabilità del Paese. Oggi, quando sorseggiate una tazza di caffè, che sia solubile, espresso o in stile vietnamita, è molto probabile che i chicchi provengano dai terreni rossi degli altopiani centrali del Vietnam.
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✅ Domande frequenti